Aggiornamento continuo


Ho iniziato a lavorare nel 1976, in una piccola azienda che produceva poster, adesivi e poco altro. Io ero quel che oggi si chiamerebbe grafico junior, nel mio caso era particolarmente vero: ero appena uscito da scuola ed ero minorenne.

Si lavorava con rapidograph & trasferibili e poi, essendo quasi tutti lavori destinati alla stampa serigrafica si lavorava un bel po' in camera oscura, per avere il definitivo su pellicola fotomeccanica con la gelatina davanti!

Nel corso degli anni, lavorando nell'ufficio pubblicità di un grande editore iniziai a usare Ventura publisher e la suite Gem che giravano sul Dos.

La prima svolta fu inizare a usare la prima versione di Coreldraw su Dos, poi su windows... poi Xpress e la bomba: Photoshop!

In seguito arrivò Illustrator e smisi di usare Coreldraw perché nel frattempo ero riuscito ad avere anche un Mac: ero l'unico che aveva un pc Windows e un Mac.

Nel periodo in cui insegnavo l'uso dei programmi di grafica in un istituto professionale approfondii molto tutte le funzioni di Xpress, Illustrator e Photoshop, ma dovetti aggiungere anche Dreamweaver, Flash e Director!

Erano anni intensi: 40 ore a settimana in ufficio, 6 ore di insegnamento frontale e almeno altrettante ne occorrevano per preparare lezioni ed esercitazioni. Il mio aggiornamento professionale non finiva mai, però era utile: imparavo bene delle cose per spiegarle ai ragazzi, ma poi mi tornavano utili in ufficio.

Col tempo ho dovuto aggiungere e togliere programmi dalla mia routine: via Xpress sì a Indesign, via Director a Flash, sì a Premiere a Animate, fino ad arrivare a Blender. Ho iniziato per curiosità e ora lo uso regolarmente quando presento un nuovo progetto di astucci o etichette per il mio cliente che produce cosmetici e integratori.

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